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Phylum:
Chordata
Classe: Reptilia
Ordine: Squamata
Sottordine: Sauria
Famiglia: Gekkonidae
Genere: Tarentola
Specie: Tarentola Mauritanica
Nome comune: Tarentola
muraiola
Diffusione: Paesi e regioni
costiere del Mediterraneo: Spagna, Portogallo,Italia,
Francia, Marocco, fino al nord Africa.
Dimensioni: Non è
un geco di grandi dimensioni, raggiunge al massimo i
15-16 cm, coda compresa.

Aspetto: L'aspetto di
questo agile geco è caratterizzato da una colorazione
scura con toni grigiastri, adatta a mimetizzarsi su
molti tipi di rocce, caratteristiche principali del
suo habitat naturale.La pelle è ruvida e presenta
molte squame tubercolari abbastanza spesse.
Gli occhi sono grandi ed a pupilla verticale, adatti
ad una visione notturna ( La T. Mauritanica è
infatti un geco principalmente notturno,che entra in
caccia dal tramonto fino alle prime ore dell'alba).
Le zampe si sono perfettamente adattate ad aderire alle
superfici verticali delle rocce su cui il geco è
solito trascorrere le ore del giorno e della notte:
sono dotate infatti di dita piatte e lamellate, che
abilitano la T. mauritanica a scalare superfici lisce
come il vetro.Il terzo e il quarto dito inoltre, sono
dotati di artigli affilati, per rendere più forte
e sicura la presa.
Anche questi gechi, in caso di pericolo, sono in grado
di autotomarsi la coda (grazie a particolari muscoli
); questa ricrescerà in pochi mesi, ma più
corta e tozza dell'originale e senza le particolari
squame appuntite.
Allevamento:
Innanzitutto è bene precisare che come tutti
i rettili e anfibi del territorio italiano, anche la
T mauritanica è protetta, ed è quindi
vietata la detenzione.Nel caso però trovaste
un esemplare debilitato o per motivi di studio, potrete
seguire queste semplici regole per farlo vivere al meglio,
prima di poterlo reinserire nel suo ambiente naturale.
Il terrario per un esemplare deve essere sviluppato
principalmente in altezza ( ricordiamo che questo geco
passerà la maggior parte del tempo attaccato
alle pareti del terario). Un 50x40x40 è l'ideale
per uno o 2 esemplari; Può essere arredato con
delle rocce, sitemate in modo da creare anfratti dove
il geco possa nascondersi durante il giorno.(ATTENZIONE:
Fissatele bene per evitare pericolosissimi crolli, che
metterebbero a repentaglio la vita del vostro animaletto).
Per dissetarsi, sarà indispensabile nebulizzare
regolarmente sui vetri del terrario;il geco leccherà
le gocce che si accumuleranno sulla superfice del vetro.
Come alimentazione andranno bene grilli, tarme della
farina e del miele, facendo attenzione a non esagerare
con le ultime( hanno un elevato contenuto di fosforo)
In natura cacciano falene ed altri tipi di insetti,
che ricercano la sera nei pressi di fonti luminose come
lampioni, lampade ecc.

Riproduzione:
La riproduzione non è complessa;Il maschio si
riconosce per la presenza di pori femorali marcati e
due piccoli rigonfiamenti (tasche degli emipeni).
In primavera il maschio inseguirà la femmina
e la morderà nei pressi del collo, dando inizio
alla copula. Spesso capita che gli esemplari , durante
quest'atto, perdano la coda o parte di essa.
Dopo circa un mese la femmina deporrà 2 uova
di circa un cm mezzo, ovali e di un bianco brillante
( se fertili). Queste verranno letteralmente attaccate
a qualsiasi superficie, e sarà impossibile staccarle
senza danneggiarle gravemente.
(questo viene attuato per evitare che rotolino giù
dai muretti a secco che le T. Mauritanica sono solite
frequentare )
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